SIAMO WEIJI

Crisi

Soluzioni su misura per la Digital Content Distribution

In vent’anni abbiamo fatto anche di più…

ABBIAMO LAVORATO CON GRANDI E PICCOLI

WEIJI offre consulenza e strumenti per la digital transformation di grandi gruppi editoriali, realtà aziendali consolidate, piccole e medie imprese, startup e ogni altro genere di tipologia aziendale, sia sul mercato italiano sia su quello internazionale.
Si tratti di multinazionali del settore automotive, grandi o piccoli editori, magari associazioni no-profit, con tutti, senza distinzioni, l’approccio di WEIJI è sempre lo stesso: individuare le esigenze, proporre soluzioni, condividere l’attenzione ai costi, concordare le tempistiche, verificare processi e risultati.

Token Features

Il digital publishing
non è fusione nucleare

Ma se è noto che quest’ultima cambierà la storia dell’umanità, il primo, il digital publishing, già oggi fa parte di un processo ormai avviato che cambierà definitivamente il modo di diffondere conoscenza e fare editoria.

Per un kick-off virtuoso di questi progetti sono necessari strumenti, software, tante competenze verticali e una visione d’insieme che tenga conto di tutto il processo per la buona riuscita del progetto.

Magari per caso, ma se questi argomenti ti interessano sei proprio nel posto giusto: WEIJI ha tutte le dotazioni necessarie per accompagnarti in questo nuovo viaggio.

Token Features

La nostra cine-citazione preferita

“HO VISTO COSE CHE VOI UMANI…”

E ci giochiamo anche un po’…
“In vent’anni,
newco da combattimento in fiamme
al largo degli Store,
e print-to-digital projects milionari
balenare nel buio vicino alle porte di Google.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
finché qualcuno non supererà
la sfinente diatriba
fra carta e digitale”

“È tempo di morire” chiudeva Roy Batty.
Noi ci risparmiamo questo pessimismo. Per ora.
Forse c’è un’altra realtà possibile.
La realtà che vede gli editori scegliere di camminare per un periodo non necessariamente lungo su una corda tesa, in equilibrio fra la gestione del cambiamento (la sfinente diatriba…) da una parte, e la profonda conoscenza delle opportunità dall’altra (e qui torniamo ai nostri WEI e JI…).
WEIJI vive in questa realtà e l’affronta con tutte le sue energie.

Cosa possiamo fare per voi

C’è il know-how per gestire “in casa vostra” il processo,
oppure quello di gruppi di lavoro specializzati e abituati all’operatività digitale che operano “in casa nostra”.
Due, quindi, le modalità del quotidiano.

Whitelabel tailormade

Lo fanno da anni le catene di supermercati, specialmente i più noti: il brand immette sul mercato prodotti a marchio proprio, magari creando particolari linee, pubblicizzate per la selezione e l’affidabilità legate alla grande struttura distributiva. Appurato ciò, è evidente che l’origine del prodotto, il ciclo di produzione reale, non può essere generato dal supermercato, ma da industrie specializzate che spesso vendono i loro prodotti anche identificandosi con il loro brand nativo. 

Il concetto alla base di queste scelte è definito white label e assume un ruolo fondamentale quando il prodotto non è solo un tipo di mozzarella, ma un software: si parla di SaaS (Software as a Service) white label’.

Supponiamo che esistano già l’idea, il modello di business, le risorse umane ed economiche, il tempo e la relativa pianificazione aziendale. Manca lo sviluppo del software.

La soluzione WEIJI consente di utilizzare piattaforma e infrastruttura già pronte e affidabili, “vestendole” come fossero derivate dallo sviluppo dell’azienda proprietaria dell’idea. Su una white label comparirà solo il brand che ha dato origine all’idea di business. Tutto ciò che occorrerà fare è brandizzare le soluzioni white-label pronte per la vendita, completamente integrate, testate, verificate, e andare direttamente sul mercato. Non saranno necessari tempo di progettazione, sviluppo, test, debug e manutenzione. Non saranno necessarie ulteriori azioni che non riguardino il marketing e la vendita.

Tutto il tempo potrà essere dedicato allo sviluppo del business con i prevedibili incremento del ROI ed espansione delle entrate aziendali

Minimum viable product. Cos’è e come si fa

L’acronimo MVP sta per Minimum Viable Product, dove minimum non va inteso come scarso, piccolo, scadente…tutt’altro…
Creare un prodotto da zero non è un compito semplice. La quantità di lavoro necessaria agli operatori sembra sempre infinita e il tempo mai sufficiente. Ma se le richieste non fossero di produrre perfezione, né di sviluppare contenuti definitivi persino anticipando le necessità della committenza? Se la richiesta fosse di dare primaria importanza alla velocità di rilascio, così da prendere vantaggio sulla concorrenza?

Oh, oh….   I due condizionali paiono mescolare parecchio le carte con cui siamo abituati a giocare…

E allora cosa accadrebbe se decidessimo di partecipare con queste nuove regole?

Accadrebbe che vedremmo un MVP prendere forma!

  • un prodotto che richiede tempi di sviluppo molto ridotti rispetto alla norma, eliminandone anche i passaggi inutili
  • un prodotto con caratteristiche sufficienti a rendere possibile l’utilizzo da parte dei primi utilizzatori, questi ultimi magari disponibili a fornire i primi feedback a favore degli sviluppatori e dello sviluppo futuro
  • un prodotto utile a validare le ipotesi iniziali con rapidità unica
  • un prodotto utile a comporre e verificare le prime strategie di marketing in tempi record
  • un prodotto che rappresenta perfettamente il metodo scientifico nel contesto di validazione delle ipotesi di business

Il Marketplace tematico è un’alternativa efficace a soluzioni custom

Abbiamo implementato e sono in fase di messa online più di 20 marketplace tematici verticalizzati su settori o tematiche specifiche, basate su SEO (Search Engine Optimization) evoluta e su tecniche di predittività del contenuto basate su intelligenza artificiale.

Privacy, cookieless, difficoltà di indirizzare efficacemente gli utenti,  sono questi solo alcuni dei motivi che ci hanno motivato alla costruzione di “ambienti digitali”, connotati da un semplice paradigma:

“è oggi indispensabile creare luoghi in cui trovare in tempo reale libri, contenuti e multimedialità per ambiti molto specifici e polarizzati”

Nel nostro modello,  il processo è semplificato all’estremo:

  • raccogliamo i contenuti che ci vengono trasferiti con il mezzo  preferito dal committente
  • rapidamente, li trasformiamo
  • rapidamente, procediamo con la pubblicazione e monitoriamo le vendite
  • il committente guadagna una percentuale concordata sulle vendite

MULTITENANT MODE: il White Label alla sua massima valenza

Se la strategia White-Label è stata compresa e valorizzata, il MULTITENANT MODE sarà correttamente interpretato come l’evoluzione del white-label portata all’estremo.

Analizziamo l’esistenza di un catalogo aziendale enorme e vario.

I PRO: è l’unico mezzo attraverso cui distribuire i propri contenuti, con evidenti vantaggi in termini di produzione, manutenzione, comunicazione e lead generation

I CONTRO: al crescere delle varietà di contenuto e pubblicazioni, le sotto-aree di prodotto del brand necessarie a creare una forma di “ordine” nel catalogo, diventano difficilmente riconoscibili e raggiungibili specialmente dall’utente finale: troppi contenuti distinti e il carico cognitivo diventa insostenibile per l’utilizzatore.

La modalità multi-tenant consente di mettere in produzione su unico portale infiniti sotto-portali con una propria distinta identità comunicativa, distributiva, di contenuto, di argomento e di utenza.

L’utente finale potrà passare da un’area tematica all’altra, sempre con la percezione di essere all’interno di un ambiente costruito ad hoc sull’argomento che sta affrontando.
Il publisher si trova a gestire un unico sistema, con flussi di produzione comuni ma con la possibilità di brandizzare, selezionare contenuti e veicolare informazioni in modo verticale.

E come lavoriamo

Attraverso best practices di knowledge transfer per gestire “in casa vostra” il processo,
oppure quello di gruppi di lavoro skillati e abituati all’operatività digitale che operano “in casa nostra”.
Due, quindi, le modalità del quotidiano.

IN-HOUSE: fate voi

Verrà inizialmente erogata una formazione tale da fornire tutti gli strumenti per consentire alla struttura committente di operare in totale autonomia. I nostri specialisti saranno comunque sempre disponibili per fornire supporto e risposte davanti a eventuali momenti di impasse. È la modalità IN-HOUSE.

HYBRID: lo facciamo insieme

Nel caso in cui la volontà del committente si presti al coinvolgimento in step di formazione e momenti di condivisione operativa, l’interazione dell’azienda con WEIJI può configurarsi in una modalità ibrida (HYBRID MODE) che spesso diventa un passaggio intermedio verso la scelta della modalità IN HOUSE.

OUTSOURCING: facciamo noi

C’è la possibilità che al committente vengano solo richiesti i materiali da lavorare e caricare, nonché una verifica finale di quanto pronto per la pubblicazione. Tutto il resto avverrà per opera del nostro staff ed è questa la modalità “a casa nostra” che meglio corrisponde alla definizione OUTSOURCING.

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