Lo Shbook è un sistema complesso (si potrebbe definire un ecosistema) che permette, tramite diverse componenti, la lavorazione digitale di un libro o di singole parti di esso (capitoli, sezioni, risorse digitali, ecc…).
Le azioni che si possono compiere grazie allo Shbook sono le seguenti:

  • Generare.
  • Distribuire.
  • Vendere.
  • Monitorare.
  • Organizzare.
  • Archiviare, ricercare e modificare.

Ovviamente non è necessario né tantomeno obbligatorio utilizzare tutte le componenti del sistema Shbook; infatti si può usufruire solamente di una o più di esse, a seconda delle proprie necessità e obiettivi specifici.
A titolo di esempio, un utente potrebbe avere bisogno di archiviare il proprio patrimonio di contenuti; in questo caso potrebbe utilizzare solo lo strumento DAM (Digital Asset Management) che organizza e gestisce appunto i vari contenuti digitali.

Qui di seguito precisiamo nel dettaglio in cosa consistono le diverse fasi dello Shbook e quali sono gli strumenti messi a disposizione dell’utente.

Generare

Cosa vuol dire: lo ShBook permette la creazione di più formati di libri digitali.

Qual è lo strumento Shbook: lo strumento Shbook che permette la generazione di libri digitali è il “Generator”; il Generator è uno strumento di editing che a partire da più formati (dal pdf all’InDesign) consente l’elaborazione dei libri e la loro standardizzazione per gli utilizzi che si sono pianificati o che potranno essere sviluppati in futuro.

Cosa si può fare: una volta elaborato il proprio contenuto, il Generator permette di esportarlo in varie modalità:

  • Formato Shbook, che permette l’inserimento al suo interno di approfondimenti multimediali e la distribuzione attraverso propri canali.
  • Formati proprietari di terze parti (quali. epub, .mobi., ecc.) per la distribuzione dei propri volumi su piattaforme non proprietarie (Amazon, Bookrepublic, ecc.).

Distribuire

Cosa vuol dire: sia che si parli di un intero libro digitale oppure di un singolo asset (un audio, un video, un oggetto html, un documento, ecc.) avremo prima o poi la necessità di distribuirlo.
Lo Shbook permette la distribuzione di un intero volume, di un singolo capitolo o addirittura di un singolo asset.
È uno dei pochi sistemi esistenti a permettere all’editore di distribuire i propri contenuti a livello atomizzato; ovvero è possibile permettere l’accesso agli utenti a tutto il volume o solo ad alcune parti di esso.

Qual è lo strumento Shbook: lo strumento Shbook che permette la distribuzione dei contenuti è la componente “Istanza”; l’istanza è un’area web, totalmente personalizzabile, che attraverso un percorso grafico collaudato conduce l’utente all’accesso ai contenuti.

Cosa si può fare: si può distribuire in qualunque modalità: online e offline; è possibile permettere l’accesso pubblico ai contenuti o limitarne la visione ai soli utenti autenticati; è possibile attivare la vendita tramite e commerce e/o lo sblocco tramite codici; si può prevedere un concetto di distribuzione ad abbonamento e/o ad accesso temporale. Ogni genere di tipologia di distribuzione è contemplato dalla componente Istanza.

Esempi di istanza: le istanze sul mercato sono molte e possono permettere la distribuzione di singoli volumi (e relative parti) o intere bibliografie; ecco un elenco di alcune istanze:

Vendere

Cosa vuol dire: vendere le pubblicazioni è ovviamente un fine importante; il sistema di distribuzione dello Shbook permette di vendere la pubblicazione nella sua interezza o anche a capitoli.

Qual è lo strumento Shbook: lo strumento Shbook che permette la vendita è un e-commerce che viene gestito da WEIJI

Cosa si può fare: la distribuzione dei propri contenuti attraverso il concetto di “Istanza” dello Shbook permette di vendere attraverso un sistema proprietario di WEIJI.
Nulla vieta però al cliente di gestire le vendite tramite un proprio sistema di e-commerce; in questo caso l’istanza si interfaccia tramite appositi gateway a tali sistemi.

Esempi di istanza con e-commerce: ecco un elenco di alcune istanze in cui è presente la vendita tramite e-commerce:

Monitorare

Cosa vuol dire: è possibile monitorare chi sta utilizzando i propri contenuti e cosa viene più visto; in un momento storico dove la proprietà delle credenziali degli utenti è diventata strategica, lo Shbook permette la gestione e l’analisi dei dati relativi all’utenza del cliente.

Qual è lo strumento Shbook: gli strumenti Shbook che permettono di monitorare sia i contenuti sia l’utenza sono la componente “Statistiche” e la componente “Gestione utenti”; tramite queste due applicazioni dello Shbook è possibile monitorare il comportamento dei propri utenti nei confronti delle pubblicazioni.

Cosa si può fare: è possibile capire a cosa sono interessati i nostri utenti in termini di contenuto, quante volte visualizzano una pubblicazione e ad esempio monitorare una chiave di successo quali la percentuale di trasformazione in vendita in funzione del numero di accessi (ossia quanti sono gli utenti che hanno comprato rispetto al numero di utenti che hanno guardato le pubblicazioni).
E’ possibile inoltre richiedere personalizzazioni sulle elaborazioni dei dati.

Organizzare

Cosa vuol dire: ripensare in maniera diversa da come sono stati presentati alla loro prima uscita i propri contenuti editoriali; immaginarsi nuove strategie di distribuzione.

Qual è lo strumento Shbook: il mix tra “Istanza” e “DAMpermette di presentare sul mercato i propri contenuti in modo innovativo suggerendo agli utenti percorsi diversi di accesso.

Cosa si può fare: è possibile creare più istanze per target diversi o all’interno della stessa istanza fornire percorsi differenziati di accesso ai contenuti, al fine di stimolare l’attenzione dei propri clienti con diverse modalità.

Archiviare, ricercare e modificare

Cosa vuol dire: archiviare il proprio patrimonio digitale in maniera sistematica, poterlo cercare e soprattutto trovarlo!

Qual è lo strumento Shbook: lo strumento Shbook che permette l’archiviazione e la ricerca del proprio patrimonio digitale è il “DAM Shbook

Cosa si può fare: I contenuti digitali hanno sempre più importanza, questo è un fatto inconfutabile; ci si deve giustamente chiedere come da una parte si possano gestire le proprie risorse digitali e dall’altra dimostrare un alto ritorno dell’investimento richiesto (ROI) non solo per il presente ma anche per il futuro.
Un sistema DAM permette di accrescere le efficienze operative interne, generare il rinnovamento delle risorse digitali (assets) e cogliere le eventuali nuove opportunità che si presentano.